Nel mondo dei festival cinematografici si parla sempre più spesso di benessere lavorativo e salute mentale. Proprio da questa esigenza nasce una nuova ricerca promossa dal network di film festival MIOB – Moving Images Open Borders, di cui il Trieste Film Festival, che ha deciso di indagare le condizioni psicologiche di chi lavora, o ha lavorato, in questo settore.
Dietro l’immagine affascinante fatta di red carpet, proiezioni e incontri internazionali, il lavoro nei festival può infatti rivelarsi molto più complesso di quanto si immagini. Scadenze serrate, periodi di intensa pressione e ritmi irregolari rappresentano una realtà quotidiana per molti professionisti. C’è chi riesce a trovare energia proprio in questo clima frenetico e chi, invece, sente la necessità di stabilire confini più chiari per mantenere un equilibrio tra vita personale e lavoro.
A guidare lo studio è lo psichiatra Jean-Victor Blanc, specialista dell’Hôpital Saint-Antoine di Parigi e docente universitario alla Sorbona, oltre che fondatore del festival Pop&Psy, dedicato al dialogo tra cultura pop e psicologia. L’iniziativa nasce in collaborazione con professionisti del circuito MIOB e punta a raccogliere dati utili per comprendere meglio le dinamiche lavorative del settore e individuare possibili aree di miglioramento.
Il questionario è rivolto a tutte le persone che operano o hanno operato nell’ambito dei festival cinematografici. L’obiettivo è coinvolgere una platea il più ampia possibile, includendo esperienze professionali diverse, differenti fasce d’età, generi e provenienze geografiche.
Se lavori o hai lavorato per un film festival, visita il sito https://miob.info/activity/mental-health-study-for-film-festival-workers e compila il questionario.