THE ZONE OF INTEREST

La zona d’interesse
Jonathan Glazer
USA – UK – PL, 2023, col., 106’
v.o. tedesca – polacca

Rudolf Höss e famiglia vivono la loro quiete borghese in una tenuta fuori città. Accanto a loro, separato solo da un muro, c’è il campo di concentramento di Auschwitz, di cui Rudolf è il direttore. Grand Prix all’ultimo Festival di Cannes, tre candidature ai Golden Globe, Miglior Suono agli European Film Awards, The Zone of Interest rappresenta il Regno Unito agli Oscar.

Sceneggiatura / Screenplay: Jonathan Glazer
tratta dal romanzo omonimo di / based on novel of the same title by Martin Amis
Fotografia / Photography: Łukasz Żal
Montaggio / Editing: Paul Watts
Musica / Music: Mica Levi
Suono / Sound: Johnnie Burn
Scenografia / Art Director: Chris Oddy
Costumi / Costume Designer: Małgorzata Karpiuk
Interpreti / Cast: Sandra Hüller, Christian Friedel, Freya Kreutzkam, Johann Karthaus, Luis Noah Witte, Nele Ahrensmeier, Lilli Falk, Anastazja Drobniak, Cecylia Pękala, Kalman Wilson, Julia Polaczek, Imogen Kogge, Medusa Knopf, Zuzanna Kobiela, Martyna Poznańska, Stephanie Petrowitz, Max Beck, Andrey Isaev
Produzione / Produced by: A24, Film4 Productions, Access Entertainment
In associazione con / In association with: Polish Film Institute
Coproduzione / Co-produced by: JW Films, Extreme Emotions Production
Distribuzione internazionale / World Sales: A24
Distribuzione per l’Italia / Distributed in Italy by: I Wonder Pictures

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Martin Amis, La zona d’interesse è la storia di una famiglia tedesca apparentemente normale che vive – in una bucolica casetta con piscina – una quotidianità fatta di gite in barca, il lavoro d’ufficio del padre, i tè della moglie con le amiche, le domeniche passate a pescare al fiume. Peccato che l’uomo in questione sia Rudolf Höss, comandante di Auschwitz, e la deliziosa villetta con giardino in cui vive con la sua famiglia in una surreale serenità è situata proprio al confine con il campo di concentramento, a due passi dall’orrore, così vicino e così lontano. Gand Prix della Giuria a Cannes 2023 e candidato del Regno Unito agli Oscar per il Miglior film straniero.

“La rappresentazione dell’atrocità storica è una proposta complessa affrontata da registi come Resnais, Spielberg e Tarantino, e Glazer opta per una forma audace di inversione. Lavorando su materiali storici rigorosamente ricercati – e rimodellando coraggiosamente la narrazione del romanzo di Amis – il regista ha creato una pietra miliare nella storia dei moderni film sull’Olocausto, i cui orrori rimangono circostanti ed effimeri senza banalizzarne la gravità o diluirne il potere di turbare. Nel singolare film di fantascienza Under the Skin del 2013, Glazer inseguiva un tipo di sguardo puramente alieno, allo stesso tempo spietato e innocente, e La zona d’interesse realizza qualcosa di analogo attraverso l’equanimità delle immagini. In modo cruciale (e paradossale) è l’assoluta e severa piattezza della regia – il posizionamento calmo e implacabile della macchina da presa sotto la luce naturale – a testimoniare la gravità dello scenario.” (Note di produzione)

Jonathan Glazer
Regista e sceneggiatore, è nato nel 1965 a Londra. Dopo una laurea in scenografia teatrale al Trent Polytechnic, Glazer realizza trailers di film, una strada che lo porta ai videoclip musicali, agli spot pubblicitari per la tv e ai progetti artistici. Il suo debutto nel cinema avviene nel 2000 con il film Sexy Beast. I suoi film sono stati presentati nei principali festival internazionali.

Filmografia scelta
2000 Sexy Beast (Sexy Beast – L’ultimo colpo della bestia) 2004 Birth (Birth – Io sono Sean) 2013 Under the Skin 2019 The Fall cm / sf 2023 The Zone of Interest (La zona d’interesse); Premi / Awards: Cannes FF – Grand Prix, Premio FIPRESCI / Grand Prix, FIPRESCI Prize; Los Angeles Film Critics Association Awards – Miglior regista / Best Director

film
  • Sabato 27
Ore 20:00
  • Politeama Rossetti

    Largo Giorgio Gaber, 1 | T +39 0403593511
    Raggiungici a piedi o in autobus (fermate autobus più vicine n. 6-9-35-25-26)

un progetto di
Alpe Adria Cinema e Annamaria Percavassi
con il contributo di