Dall’arte della traduzione alla traduzione come arte a sé: il Quadrato Culturale T.E.T.R.I.S.S. (Testi e Traduzioni: Ricerche + Invenzioni di Sistemi Segnici), laboratorio scientifico-artistico di traduzioni, porta in scena letture, intrecci di musica, immagini, suoni, silenzi, parole, per una polifonia culturale su temi del cinema (non solo) russo.
Il film che i cosmonauti guardano prima di una missione spaziale; il poeta che interpreta uno scienziato; un regista racconta il balzo di Nureev; il primo film di fiction girato in orbita; gatti e orsi in agganci interculturali; acrobazie tra disegni, montaggio e piani-sequenza; colonne sonore divenute epocali; vedute e visioni di un universo inatteso… Caleidoscopi di punti di vista, a bordo di un’“Arca Russa” (A. Sokurov) di “fisici” e “lirici” (B. Sluckij), in un’operazione ideale di ‘salvamento culturale’: perché salvare una cultura è salvare la cultura.
Funambolismi semiotici accompagnano letture dalle Carte Culturali Poechali! (in italiano, russo, friulano, sloveno) che QC T.E.T.R.I.S.S. ha realizzato con Modiano. Creazioni in TRAДAЯТ, citazioni (animate) da film russi e sovietici e dj set incorniciano un happening divertito e serissimo di “traduzione totale”: perché la traduzione “è il contrario della guerra” (A. Prete) e perché la traduzione è la lingua – di tutti noi.