TSFF37 | DAY 1 – Il festival comincia con “Franz”, l’ultimo film di Agnieszka Holland

VENERDì 16 GENNAIO

ALLE 19:30 APERTURA DEL TRIESTE FILM FESTIVAL CON LA DOPPIA PROIEZIONE DELL’ULTIMO FILM DI AGNIESZKA HOLLAND “FRANZ” AL TEATRO MIELA E APPUNTAMENTO ANCHE NEL POMERIGGIO CON THE QC TETRISS EFFECT: CINE RACCONTI DI UN’ARCA RUSSA

Il 37° Trieste Film Festival si apre con un doppio appuntamento, alle 19.30 e alle 22, al Teatro Miela con l’ultimo film di Agnieszka Holland: FRANZ (produzione CZ – DE – PL, 2025, col.,127’), un film distribuito in Italia da Movies Inspired, che torna dopo il successo di “Green Border” del 2023, Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia. 

Arriva, in prima nazionale, il progetto più ambizioso della carriera della regista: un biopic dedicato all’iconico scrittore ceco del XX secolo, Franz Kafka. Concepito come un mosaico caleidoscopico, il film segue l’impronta che Franz Kafka ha lasciato nel mondo, dalla sua nascita nella Praga del XIX secolo fino alla sua morte nella Vienna del primo dopoguerra. Dalla pluripremiata regista Agnieszka Holland e presentato in anteprima al Toronto IFF nel 2025 e a San Sebastian, Franz è il candidato della Polonia agli Oscar per il Miglior film internazionale ed è inserito nella shortlist EFA.

EVENTI DA PRENOTARE / EVENTI EXTRA

VENERDì 16 GENNAIO, alle 17, TEATRO MIELA (RIDOTTINO)

THE QC TETRISS EFFECT: Cine racconti di un’arca russa performance a cura di Margherita De Michiel, professoressa associata di lingua e letteratura russa presso SSLMIT,  e associazione Quadrato Culturale T.E.T.R.I.S.S.

Dall’arte della traduzione alla traduzione come arte a sé: il Quadrato Culturale T.E.T.R.I.S.S. (Testi e Traduzioni: Ricerche + Invenzioni di Sistemi Segnici), laboratorio scientifico-artistico di traduzioni, porta in scena letture, intrecci di musica, immagini, suoni, silenzi, parole, per una polifonia culturale su temi del cinema (non solo) russo. 

Il film che i cosmonauti guardano prima di una missione spaziale; il poeta che interpreta uno scienziato; un regista racconta il balzo di Nureev; il primo film di fiction girato in orbita; gatti e orsi in agganci interculturali; acrobazie tra disegni, montaggio e piani-sequenza; colonne sonore divenute epocali; vedute e visioni di un universo inatteso… Caleidoscopi di punti di vista, a bordo di un’ “Arca Russa” (A. Sokurov) di “fisici” e “lirici” (B. Sluckij), in un’operazione ideale di ‘salvamento culturale’: perché salvare una cultura è salvare la cultura.

Funambolismi semiotici accompagnano letture dalle Carte Culturali Poechali! (in italiano, russo, friulano, sloveno) che QC T.E.T.R.I.S.S. ha realizzato con Modiano. Creazioni in TRAДAЯТ, citazioni (animate) da film russi e sovietici e dj set incorniciano un happening divertito e serissimo di “traduzione totale”: perché la traduzione “è il contrario della guerra” (A. Prete) e perché la traduzione è la lingua – di tutti noi.

Ingresso libero

MOSTRE & MUSEI

FINO AL 26 GENNAIO, SALA VERUDA, Passo Costanzi, Piazza Piccola 2

SULLE CORRENTI DELL’ARTE di Živorad “Zico” Mišić a cura di  Associazione Culturale Giovanile Serba

La mostra multidisciplinare di Živorad “Zico” Mišić, intitolata “Sulle correnti dell’arte” è realizzata con il sostegno del Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo (sponsor principale: ZKB Banca, con il contributo di Fondazione Polojaz). 

100 opere esposte tra tavole originali, cornici, realizzazioni digitali, racconti illustrati con personaggi reali o immaginari che attraversano epoche e luoghi, con particolare attenzione alla città di Trieste e ai suoi simboli. 

Mišić, artista serbo ormai triestino d’adozione e figura di riferimento dell’Accademia del Fumetto, mette al centro del suo percorso Nikola Tesla. Attraverso le tavole della graphic novel Tesla: Il signore dei fulmini, l’esposizione non racconta solo l’infanzia dello scienziato, ma lo trasforma in un ponte tra realtà e fantasia, un filo conduttore che collega le diverse correnti artistiche e culturali esplorate da Mišić. 

La mostra è resa ancora più viva dalla Superhero Science Week, una settimana, dal 12 al 18 gennaio, di laboratori ed eventi, a cura dell’Associazione culturale giovanile serba di Trieste, in cui il linguaggio dei supereroi viene usato per spiegare la scienza alle scuole e alle famiglie, dimostrando come il disegno possa rendere semplici anche i concetti più complessi grazie al coinvolgimento di esperti e rappresentanti di importanti enti scientifici locali e internazionali. 

Orari: lun>dom, 10-13/17-20

Prenotazioni alla mostra e alle visite guidate |acgs.sko@gmail.com | info: www.acgstrieste.org

FINO AL 21 FEBBRAIO 2026, CIZEROUNO CAVÒ

YUGO LOGO a cura di Ognjen Ranković e Antonio Karača, in collaborazione con associazione Cizerouno – Cavò

L’associazione culturale Cizerouno ospita negli spazi del Cavò il progetto di ricerca visiva Yugo Logo. Per la prima volta fuori dai territori dell’ex Jugoslavia, i curatori Ognjen Ranković e Antonio Karača portano a Trieste una selezione di oltre 600 loghi storici. È un viaggio nella memoria grafica di un Paese che non esiste più, ma che ha lasciato un’eredità di design modernissimo e innovativo. La mostra dedica approfondimenti specifici al mondo del turismo, del teatro e del cinema, senza dimenticare un omaggio alle grafiche e alle designer donne che hanno contribuito a creare l’immaginario visivo dell’epoca. Un’occasione per riscoprire come loghi e marchi siano stati, a tutti gli effetti, tasselli fondamentali di una cultura collettiva. Nell’ambito della mostra si inserisce anche l’incontro di sabato 17 gennaio alle ore 17.30 al Bar Knulp “Conversazioni su Yugo Logo” con Ognjen Ranković e Antonio Karača, moderato da Nuša Hauser.

Orari: lun>sab 17.30-19.30

Prenotazioni | info@cizerouno.it

SABATO 17 GENNAIO, ore 17.30, KNULP BAR 

CONVERSAZIONI SU YUGO LOGO con Ognjen Ranković, Antonio Karača, Nuša Hauser, Massimiliano Schiozzi

Il tema principale della conversazione sarà l’evoluzione del progetto Yugo Logo a partire dalla storia del design in Jugoslavia. I creatori del progetto Ognjen Ranković e Antonio Karača dialogheranno inoltre con Nuša Hauser, ricercatrice e curatrice di progetti sulle culture immateriali, e Massimiliano Schiozzi, presidente di Cizerouno, su curiosità, eventuali difficoltà e scoperte fatte negli ultimi anni di ricerche.

FINO AL 24 GENNAIO, GALLERIA ECONTEMPORARY

BEYOND HUMAN SKIN / Coabitazioni invisibili di Martina Martonsky

a cura di Elena Cantori, EContemporary in collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival

La mostra curata da Elena Cantori sposta l’obiettivo sulla natura profonda dell’essere umano. L’artista Martina Martonsky, artista italiana con una formazione in Gender Studies, ci invita a non guardarci più come individui isolati, ma come “olobionti”: organismi complessi che vivono grazie alla collaborazione con batteri e microrganismi invisibili. Attraverso video-arte, fotografia e animazione, la mostra esplora quella “pelle porosa” che ci connette all’altro e all’ambiente. Ispirandosi alle teorie ecologiste contemporanee, il lavoro di Martonsky spinge a riflettere sulla responsabilità che abbiamo verso il pianeta, partendo proprio dal riconoscimento delle infinite forme di vita che ospitiamo dentro e fuori di noi. La mostra è visitabile fino al 24 gennaio (orari: da lunedì a domenica 17-20). L’artista sarà anche protagonista di un workshop a quattro mani con Susan Petri domenica 18 gennaio dalle 15.00 alle 18.30 (su prenotazione) presso la Galleria EContemporary. Si tratta di “Taglia, incolla, anima!”, in cui i partecipanti potranno trasformare immagini statiche in brevi narrazioni animate attraverso la tecnica del collage e della stop motion. Attraverso il ritaglio, la composizione e la fotografia in sequenza, i partecipanti daranno vita a personaggi, paesaggi e storie realizzate interamente con carta e materiali di recupero. 

Orari: lun>dom 17.00-20.00

Prenotazioni| info@elenacantori.com

DOMENICA 18 GENNAIO dalle 15.00 alle 18.30, GALLERIA ECONTEMPORARY

TAGLIA, INCOLLA, ANIMA! CUT, PASTE, ANIMATE!Workshop a quattro mani a cura di Martina Martonsky e Susan Petri

Il workshop propone un percorso creativo che unisce la tecnica del collage e l’animazione in stop motion, permettendo ai partecipanti di trasformare immagini statiche in brevi narrazioni animate. Attraverso il ritaglio, la composizione e la fotografia in sequenza, i partecipanti daranno vita a personaggi, paesaggi e storie realizzate interamente con carta e materiali di recupero.

Prenotazioni | info@elenacantori.com | tel: +39 328 7349711

FOOD & MUSIC

SABATO 17 GENNAIO ore 21, HANGAR TEATRI 

DOPPELGÄNGER a cura di TSFF e Hangar Teatri

  • djset di LET’S GET IN TOUCH 

Hangar Teatri ospiterà Doppelgänger, rapper classe 2000 nato a Roma da genitori bosniaci e tra le voci più rappresentative della nuova generazione balcanica. Diventato un fenomeno su TikTok e forte di collaborazioni internazionali con artisti come Frenkie, Dubioza Kolektiv e Dafina Zeqiri, ha conquistato milioni di stream grazie a un originale mix linguistico che intreccia italiano, inglese e bosniaco.

La serata sarà aperta e chiusa dal DJ set di Let’s Get in Touch, collettivo nato nel 2023 dall’unione di tre DJ e producer, da tempo protagonisti della scena musicale triestina e oltre i confini locali. Tre identità artistiche e tre modi differenti di vivere la musica: Lumby, BTaste e Gillberto. Credono nella musica come strumento capace di riportare le persone a incontrarsi davvero, in contrasto con un presente che spesso le separa e le rinchiude in spazi digitali.

Biglietto 15€ (accreditati TSFF 12€) vivaticket.com|biglietteria@hangarteatri.it |+393883980768

SABATO 17 GENNAIO ore 18, ANTICO CAFFÈ SAN MARCO

DEGUSTAZIONE DEI VINI DELLA CANTINA ROJAC

Un incontro dedicato al vino quello al Caffè San Marco inteso come espressione culturale e territoriale insieme al vignaiolo sloveno Uroš Rojac, che lavora a pochi chilometri da Trieste, sulle colline dell’Istria settentrionale, affacciate sullo stesso golfo che unisce idealmente le due sponde.

La degustazione, condotta da Eugenia Fenzi, sommelier e curatrice dell’appuntamento, propone un racconto che intreccia storia, paesaggio e sensibilità contemporanea attraverso tre etichette rappresentative del lavoro della cantina: Bianchera 2021 (la wild rose di questo appuntamento, in dialogo con l’omonima sezione del festival quest’anno dedicata alle registe slovene), Malvasia Macerata Borac 2022 e ReNero 2018. Sarà un viaggio nel carattere profondo di un territorio di confine, dove il mare, la terra e le culture si incontrano dando forma a vini identitari, intensi e profondamente legati al loro luogo d’origine. La cantina Rojac produce esclusivamente vini in agricoltura biologica da varietà autoctone tradizionali soprattutto Refosco e Malvasia. L’Istria da sempre è un territorio votato al vino e da oltre 400 anni la famiglia Rojac si dedica alla viticoltura nel villaggio di Gažon, sulle bellissime colline che circondano Capodistria nell’Istria settentrionale. Il terroir è caratterizzato dalla presenza del mare e dalle fresche correnti balcaniche, con terreni pietrosi con sottosuolo di roccia calcarea. Il lavoro è caratterizzato da grande attenzione e precisione in vigna, dove nascono uve di altissima qualità. In cantina si cerca di accompagnare i mosti verso la loro trasformazione in vino con interventi minimi, monitorando costantemente l’evoluzione, riducendo al minimo gli interventi nel modo più naturale possibile. Il risultato è una produzione di vini territoriali molto interessanti che raccontano di un luogo magico e caratterizzati da grande finezza.

Costo 12€ |Prenotazioni 040/2035357 oppure  info@caffesanmarco.com

DOMENICA 18 GENNAIO ore 11, SPAZIO E20 (ingresso in via Timeus)

SHOWCOOKING di tradizioni europee orientali in versione macrobiotica a cura di Arianna Arui

Ogni cultura dell’Est Europa custodisce una ricca varietà di piatti legati alla terra, ai ritmi stagionali e agli ingredienti essenziali. Per questo showcooking Arianna Arui, Cuoca, operatrice olistica nutrizionale e operatrice EFT (Emotional Freedom Techniques) ha selezionato le preparazioni più naturali ed equilibrate, reinterpretandole in chiave macrobiotica per creare un menù che rispetta il corpo, valorizza i sapori autentici e promuove una cucina più sostenibile per l’ambiente. Un viaggio tra tradizione e benessere, dove il gusto incontra l’equilibrio.  Un menù che prevede prodotti biologici con condimenti derivanti dalla macrobiotica come shoyu e miso per aiutare il corpo a rinforzarsi in inverno. Cereali, legumi e verdure di stagione combinati nelle ricette della tradizione come i cannellini al forno con cipolle.

Costo 45€ (accreditati TSFF 40€) |Prenotazioni prenotazionitsff@gmail.com

link al sito

TSFF37 INCONTRI & LIBRI

SABATO 17 GENNAIO ore 11.30, LIBRERIA LOVAT

“IL CUORE SCOPERTO. PER RI-FARE L’AMORE” (add editore) a cura di associazione Vanvera, con Marta Pacor e Rosa Monicelli (modera Marta Improta) con la partecipazione di Euphoria Trans-FVG

Amare è qualcosa che si impara? E se sì, come? Quali pratiche concrete possiamo mettere in campo, individualmente e collettivamente, per creare, nutrire e vivere — nonostante tutto — relazioni profonde ed egualitarie?

L’amore è uno dei temi centrali della nostra epoca, ed è un tema profondamente politico. È una forza modellata da norme e immaginari radicati nel nostro retaggio culturale, che raramente mettiamo in discussione per cercare nuovi modelli. Ma allora: come si inventano nuove forme relazionali?

Rivoluzionare l’amore non significa soltanto ripensare le nostre relazioni, né cancellare tutti i modelli esistenti per rivendicare una libertà assoluta. Che senso avrebbe, ad esempio, una rivoluzione romantica in un mondo segnato da disuguaglianze? E, soprattutto, che cosa può davvero rivoluzionare l’amore?

Dopo essere state nostre ospiti nella scorsa edizione del festival — occasione in cui ci hanno regalato anche una preziosa intervista al produttore Dardan Hoti, disponibile qui ( https://www.youtube.com/watch?v=KBZ_UMCMRcQ&t=1s) tornano quest’anno le amiche del Cuore (scoperto).

A partire dalla presentazione dell’edizione italiana del libro di Victoire Tuaillon, arricchita dalle interviste ad attiviste e ricercatrici italiane (tra cui Leo Acquistapace, Marie Moïse, Giusi Palomba, Valentina Amenta, Sessfem, Giorgia Serughetti, Antonia Caruso, Giulia Siviero, Carlotta Cossutta), il talk si aprirà a una discussione più ampia: non solo sui temi affrontati nel libro e nel podcast, ma anche sulle pratiche e sulle sfide legate alla traduzione di un prodotto culturale di questo tipo.

DOMENICA 18 GENNAIO, ore  12:00,  ANTICO CAFFÈ SAN MARCO

IL FILM NEL XXI SECOLO di Roy Menarini in conversazione con Beatrice Fiorentino
Cuepress editore

Che cos’è un “film del XXI secolo”? Come possiamo riconoscere l’identità del cinema dopo il 2000? Quanto è cambiata l’immagine del grande schermo nel nuovo millennio? Temi molto discussi in questi anni, segnati da una crisi delle sale e da una sovrabbondanza di stimoli mediali che sembrano assediare e confondere l’immaginario della Settima Arte. Il volume cerca tuttavia di smentire i luoghi comuni di un tramonto dell’esperienza cinematografica, offrendo al contrario una vastissima mappa di titoli e autori che hanno rimesso in gioco il racconto e le forme del cinema negli ultimi 25 anni. Si scopre un universo ampio e pulviscolare, che reagisce ai problemi sociali e geopolitici del presente creando nuove configurazioni culturali, più frammentarie di un tempo ma non meno degne d’interesse per gli spettatori di oggi.

Roy Menarini insegna Cinema e Industria Culturale all’Università di Bologna. Ha pubblicato numerosi saggi sul cinema contemporaneo e su temi come la critica cinematografica, la cinefilia, l’immaginario hollywoodiano. È senior editor della rivista Cinergie e dirige il sito Cinefilia Ritrovata. Contribuisce a diversi gruppi di ricerca nazionali e internazionali come INC – International Research Network on Celebrity Culture e CFC (Culture, Fashion, Communication). Collabora con Film Tv ed è consulente della Cineteca di Bologna oltre che di altre istituzioni e associazioni. Dirige programmi di film and audiovisual education per le scuole. È inoltre critico cinematografico, saggista e conferenziere.

Beatrice Fiorentino dal 2020 è direttrice artistica e delegata generale della Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia, di cui ha fatto parte dal 2015 come membro del comitato di selezione. È giornalista freelance e critica cinematografica; insegna Teorie e tecniche dell’audiovisivo come docente a contratto presso l’Università di Trieste. Nel 2014 ha ricevuto l’Akai International Film Fest Award come miglior critica cinematografica nel corso della 71ª Mostra di Venezia. Collabora con altri festival e ha fatto parte di numerose giurie internazionali. È membro della European Film Academy (EFA), della International Cinéphile Society (ICS) e dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. Nel 2023 è stato pubblicato il suo volume Nuova Storia del Cinema. Dalle origini al futuro.

DOMENICA 18 GENNAIO ore 17.30, ANTICO CAFFÈ SAN MARCO

OKUPATORI E PARTIZANI. SGUARDI INCROCIATI SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE NELLA CINEMATOGRAFIA ITALIANA E JUGOSLAVA a cura di Eric Gobetti

L’incontro si propone di analizzare in che modo il cinema italiano ha rappresentato i partigiani jugoslavi e come sono stati mostrati gli invasori italiani nel cinema jugoslavo. Attraverso la visione di brevi spezzoni tratti da tutti i film realizzati sul tema dal 1945 ad oggi, cercheremo di capire quale immaginario è stato veicolato nei due paesi, come e perché. Un viaggio tra visioni ideologiche contrapposte, accompagnato da eroi improbabili, stucchevoli cliché e zombie in divisa. 

Eric Gobetti è uno storico freelance, studioso di Fascismo, Seconda guerra mondiale, Resistenza e storia della Jugoslavia nel Novecento. Esperto in divulgazione storica, viaggi e politiche della memoria, è autore di diverse monografie, due documentari (Partizani e Sarajevo Rewind), un romanzo, una favola, articoli scientifici e divulgativi. Tra i suoi libri più recenti E allora le foibe? (2021), I carnefici del Duce (2023), entrambi editi da Laterza, e la “non guida”Confini (2025).            

PASSEGGIATE

SABATO 17 GENNAIO, ore 11:00, NARODNI DOM

TRIESTE, ANCHE UNA CITTÀ SLOVENA: MITO E REALTÀ a cura di Marzia Arzon 

Il tour partirà  dall’ex Narodni Dom ( Casa della cultura slovena), per proseguire verso il giardino pubblico e  conoscere la parte letteraria ed artistica di questa comunità. L’itinerario arriverà al teatro sloveno, esempio interessante di architettura moderna. A seguire altre due tappe, la sede del quotidiano sloveno, per poi arrivare in piazza della Borsa.

Costo 15€ | prenotazione obbligatoria: prenotazionitsff@gmail.com

SABATO 17 GENNAIO, ore 11:00, PIAZZA TRANSALPINA, GORIZIA 

NOVA GORICA, L’ULTIMA FRONTIERA  a cura di Gianluca Guerra

Nova Gorica è una città unica, figlia di una storia complessa e ricca di significati che si snoda lungo il confine tra l’Italia e la Slovenia. Nata dalle macerie della Seconda guerra mondiale e progettata a partire dal 1948 dall’architetto Edvard Ravnikar, secondo i principi dell’urbanistica modernista di Le Corbusier e del costruttivismo sovietico, Nova Gorica rappresenta una delle più emblematiche testimonianze di una città ricostruita come manifesto politico e sociale in epoca post-bellica. In questa passeggiata scritta e ideata per la app Set Discover da Gianluca Guerra, si attraversa il confine tra Gorizia e Nova Gorica, immergendosi in un contesto urbano e storico che racconta la divisione imposta dal Trattato di Parigi del 1947 e l’epoca della Cortina di Ferro, ma anche la forza di trasformazione e riconciliazione che la città oggi incarna.

Costo 15€ | prenotazione obbligatoria: esternogiorno@casadelcinematrieste.it

DOMENICA 18 GENNAIO, ore 11:00, PIAZZA GOLDONI

BARRIERA STORIES a cura di Francesca Pitacco 

Barriera Stories è un percorso urbano ideato da Cizerouno e guidato da Francesca Pitacco per raccontare le storie e l’identità del quartiere di Barriera Vecchia. Partendo da Piazza Goldoni – dove fino a fine gennaio sventolano le bandiere del progetto diffuso Varcare la Frontiera – Francesca Pitacco ci accompagnerà alla scoperta di vicende storiche che in questa parte della città hanno unito tolleranza, filantropia e cura. Il tour si conclude nell’atrio monumentale dell’ITIS, in via Pascoli, tra i busti e i ritratti a figura intera delle benefattrici e dei benefattori dell’Ottocento triestino.

Costo 15€ | prenotazione obbligatoria: eventi@cizerouno.it

TSFF37 DEI PICCOLI

SABATO 17 GENNAIO, ore 11:00 , TEATRO MIELA (RIDOTTINO) 

TICHÁ POŠTA /Una consegna segreta 

Ján Sebechlebský 

CZ – SK – SRB, 2025, 97 min v.o. ceca / Czech o.v. 

In questa avventura adatta a tutti e ambientata verso la fine della guerra, degli eroici bambini salvano un pilota francese. I ragazzi scoprono così la forza dell’amicizia e dell’ingegno. 

SABATO 17 GENNAIO, ore 15:30 , TEATRO MIELA (RIDOTTINO) 

POHÁDKY PO BABIČCE / I racconti del giardino incantato 

David Súkup, Jean-Claude Rozec, Leon Vidmar, Patrik Pašš
F – CZ – SK – SLO, 2025, 85’ 

Tre bambini trascorrono la notte a casa del nonno. Ricordando la nonna, che era la narratrice della famiglia, iniziano a inventare storie e scoprono il potere dell’immaginazione. Candidato a Miglior Film d’Animazione agli European Film Awards 2026. 

SABATO 17 GENNAIO, ore 17.30 e DOMENICA 18 GENNAIO, ore 11.00, AAC LAB 

LABORATORIO: A MANO A MANO!  per bambine e bambini a cura di Gaia Mencagli & Roberta Colacino, consigliato dai 5 ai 10 anni.

Un laboratorio creativo dove bambine e bambini scoprono i principi della stop motion. Un’esperienza che unisce narrazione, manualità e fantasia, per esplorare il mondo dell’animazione. 

Costo 10€ | prenotazione obbligatoria:  040 3476076 o prenotazionitsff@gmail.com

DOMENICA 18 GENNAIO, ore 11:30, CASA DEL CINEMA

ALLA SCOPERTA DI TRIESTE: UNA CITTA’ SPECIALE a cura di Marzia Arzon

Visita a tappe con una caccia al tesoro per scoprire la città dal mare alla collina senza dimenticare il quartiere dell’Imperatrice, dove ci sarà l’arrivo con un finale dolce. I protagonisti saranno i bambini che attraverso mappe , domande e suggerimenti sapranno guidarci attraverso Trieste. Durata circa due ore, premiazione inclusa.  Non sono ammessi cellulari, solo fantasia e curiosità.

Età consigliata dai 5 ai 10 anni|Prenotazioni| prenotazionitsff@gmail.com

DOMENICA 18 GENNAIO, ore 16,  TEATRO MIELA (RIDOTTINO) 

MAGIE UNGHERESI ANIMATE
H, 1975-2000, 50’ 

Un programma di cortometraggi d’animazione che esplorano stili e tecniche diverse, pieni di invenzione e magia. Ogni storia è un piccolo universo da scoprire sullo schermo!