Béla Tarr è stato uno dei massimi autori del cinema contemporaneo, capace di ridefinire il linguaggio cinematografico attraverso opere radicali amatissime dai cinefili di tutto il mondo.
Nato a Pécs nel 1955, ha esordito con film realistici e sociali, per poi approdare a uno stile unico contraddistinto da lunghissimi piani sequenza, uso espressivo del bianco e nero e un ritmo dilatato capace di dare al tempo una connotazione unica. Negli anni ha sviluppato un cinema contemplativo e metafisico, spesso in collaborazione con lo scrittore László Krasznahorkai, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 2025.
La Cappella Underground in collaborazione con il Trieste Film Festival presenta al Cinema Ariston una selezione di capolavori del regista, distribuiti da Movies Inspired:
martedì 07 aprile ore 19.00 – la proiezione sarà preceduta dalla registrazione in diretta di Blow Out, il podcast de la Cappella Underground, dedicata al lavoro di Béla Tarr. Con Marco Catenacci, Francesco Ruzzier e l’ospite Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Trieste Film Festival.
a seguire, alle 20.30 – Perdizione, melodramma noir sullo sfondo del crollo comunista;
martedì 14 aprile ore 20.30 – Le armonie di Werckmeister, parabola allegorica sulla cecità delle masse;
sabato 18 aprile ore 10.30 – Sátántangó, monumentale riflessione di sette ore e mezzo sul fallimento di una comunità
martedì 21 aprile ore 20.30 – Il cavallo di Torino, parabola estrema sulla miseria dell’esistenza e sull’apocalisse, ispirata a Friedrich Nietzsche.
Tutte le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Grazie alla collaborazione con LongTake, gli spettatori potranno inoltre accedere gratuitamente a contenuti formativi esclusivi tramite il webinar dedicato.
Tutte le info su: https://www.lacappellaunderground.org/archives/il-tempo-della-fine-il-cinema-di-bela-tarr/