L’ospite d’onore della 28ª edizione del Festival del Cinema Sloveno di Portorose, nonché il “Friend of Slovenian Cinema” di quest’anno, è Nicoletta Romeo, curatrice cinematografica italiana e direttrice artistica del Trieste Film Festival, la principale piattaforma italiana dedicata ai cineasti dell’Europa centrale e orientale.
Da anni, Romeo promuove il cinema indipendente e d’autore, con particolare attenzione alle cinematografie spesso trascurate nel panorama europeo più ampio. In qualità di programmatrice e docente, partecipa regolarmente a festival internazionali, incontri di esperti e giurie. Con il suo lavoro, si fa portavoce della necessità di superare i confini nazionali e di favorire il dialogo interculturale attraverso il cinema. È una delle più importanti ambasciatrici del cinema sloveno a livello internazionale, includendo regolarmente film sloveni nel programma del festival di Trieste.
Nel suo contributo al catalogo del festival, Romeo ha scritto:
“Il cinema sloveno ha sempre avuto un ruolo centrale nel Trieste Film Festival, offrendo una voce distintiva nel panorama cinematografico dell’Europa centrale e orientale. Come festival che valorizza i talenti regionali e i cineasti emergenti, Trieste offre al cinema sloveno una piattaforma unica per presentare le sue narrazioni originali, spesso radicate nella complessa storia e nelle identità culturali del Paese.
Questo legame favorisce una comprensione più profonda tra i cineasti sloveni e il pubblico internazionale, promuovendo al contempo collaborazioni transfrontaliere. L’attenzione del festival verso il cinema sloveno non solo celebra i suoi successi artistici, ma rafforza anche i legami culturali tra Italia e Slovenia, rendendo Trieste un punto nevralgico per lo scambio di idee e l’espressione creativa nella regione, oltre che un luogo speciale per i registi sloveni.
Il mio legame con il cinema sloveno va oltre l’aspetto professionale: è anche una lunga storia di amicizie, ricerche e meravigliose scoperte.”
I film sloveni hanno trovato al festival di Trieste una casa accogliente e calorosa, dove le loro narrazioni uniche e le loro diverse prospettive ricevono l’attenzione e l’apprezzamento che meritano.