Sceneggiatura / Screenplay: Ivana Mladenović, Adrian Schiop, Momir Milosević. Fotografia / Photography: Marius Panduru. Montaggio / Editing: Vanja Kovačević. Musica / Music: Toni Cutrone, Andrei Dinescu. Suono / Sound: Dejan Kragulj, Oriol Campi. Scenografia / Set Designer: Mălina Ionescu. Costumi / Costume Designer: Dana Păpăruz. Interpreti / Cast: Katia Pascariu, Cendana Trifan, Miodrag Mladenović, Arnold Kelsch, Cătălin Dordea, Adrian Radu. Produzione / Produced by: microFILM, Dunav 84. Coproduzione / Co- produced by: Nightswim, Boogaloo Films. Con il sostegno di / Supported by: Eurimages, Serbian Film Center, Serbian Ministry of Culture and Information, MiC-Direzione Generale Audiovisivo, Institut Català de les Empreses Culturals, Romanian Film Center. In associazione con / In association with: Conceptual Lab. In collaborazione con / In collaboration with: Romanian Public Television. Distribuzione internazionale / World Sales: B Rated International.
Stela, una donna istruita ma incapace di mantenere un lavoro, s’innamora di un musicista balcanico dopo averlo visto in TV. Una semplice infatuazione si trasforma presto in un’ossessione che le divora la vita: deve incontrarlo, a qualunque costo. Vera, una starlet musicista e forse amante dell’uomo, le promette di farle conoscere il suo idolo e di liberarla dalla sua vita in campagna, segnata dalla povertà. Ma una volta arrivate a Bucarest, dove Vera gestisce un’azienda che vende prodotti erotici e lubrificanti, i loro mondi sono destinati a scontrarsi. Presentato in anteprima a Locarno 2025, Sorella di clausura è stato poi in concorso a Sarajevo dove ha vinto il premio per la Miglior regia.
“Il film è ispirato a persone reali ed è una storia sospesa tra realtà e sogno. Pur avendo al centro una vicenda tragica – ispirata alla storia di una cantante e amica scomparsa prematuramente – il film è, prima di tutto, una parodia empatica dei melodrammi romantici. Ambientato ai confini dei Balcani all’inizio della crisi economica del 2008, il film s’interroga su quanto spazio possa esserci per la magia e per la finzione in un universo che corre verso il futuro. Gioca su questa ambiguità, suggerendo che non c’è posto per la magia e che l’unico modo per sognare evitando di essere emarginati, è quello di continuare a farlo essendone consapevoli. Ma è anche una commedia dolce-amara sui costumi e le convinzioni delle persone riguardo al sesso in un paese ai margini dell’Unione Europea. È una riflessione sul rapporto tra sesso e capitale o, più precisamente, su quanto il sesso possa sostituire il denaro, placare la fame o persino fermare l’inflazione.” (I. Mladenović)
Ivana Mladenović
È nata nel 1984 a Kladovo, ora Serbia. Nel 2010 si è diplomata in regia all’UNATC di Bucarest, dove vive e lavora. Il suo lungometraggio d’esordio Soldații. Poveste din Ferentari è stato presentato in anteprima a Toronto nel 2017 ed è stato in concorso a San Sebastian. Il film è stato presentato anche al Trieste FF nel 2018 vincendo il Premio Cineuropa. Anche il lungometraggio successivo, Ivana cea Groaznică, vincitore di un Premio speciale della giuria nella sezione “Cineasti del presente” a Locarno, è stato presentato in concorso al Trieste FF nel 2020.
filmografia scelta / selected filmography 2009 Afterparty cm / sf 2011 Skin cm / sf 2012 Lumea in patratele (Turn Off the Lights) doc.; Premi / Awards: Sarajevo FF – Miglior documentario / Best Documentary 2017 Soldații. Poveste din Ferentari (Soldiers. Story from Ferentari); Premi / Awards: Trieste FF – Premio Cineuropa / Cineuropa Prize 2019 Ivana cea Groaznică (Ivana the Terrible); Premi / Awards: Locarno FF, “Cineasti del presente” – Premio Speciale della giuria Cine+ / Cine+ Jury Award 2025 Sorella di clausura; Premi / Awards: Sarajevo FF – Miglior regia / Best Director