QARTLIS TSKHOVREBA

Il Regno di Kartli / The Kartli Kingdom
Tamar Kalandadze, Julien Pebrel
GE – F – QA, 2025, col., 104’
v.o. georgiana / Georgian o.v.
Anteprima italiana / Italian Premiere

In un fatiscente sanatorio di Tbilisi, famiglie di rifugiati lottano per conservare la casa e i sogni svaniti. Attraverso Tamuna, Irma e altri, il film esplora esilio, trauma e resilienza, mostrando che nulla resta uguale all’interno di Kartli. Il film è stato Presentato all’IDFA 2025, dove ha vinto la Migliore regia e la Menzione speciale opera prima.

Fotografia / Photography: Tamar Kalandadze, Julien Pebrel. Montaggio / Editing: François Sculier, Eka Tsotsoria, Julien Pebrel, Tamar Kalandadze. Musica / Music: Nika Pasuri. Suono / Sound: Emmanuel Soland, Niko Tarielashvili, Tamar Kalandadze, Julien Pebrel. Produzione / Produced by: Sakdoc Film, Habilis Productions. In associazione con / In association with: Murman Original Pictures, Jaga Grip. Con il sostegno di / Supported by: Aide aux Cinémas du Monde (CNC), Eurimages, Région Normandie, Scam, Eurodoc, EAVE, Rough Cut Boutique. Distribuzione internazionale / World Sales: Square Eyes.

Il termine “Kartli” si riferisce sia al regno medievale della Georgia che a un sanatorio di Tbilisi che ha dato rifugio ai profughi della guerra degli anni ’90, in Abcasia. Un luogo che, pensato inizialmente come soluzione temporanea, è così ormai da 30 anni. Il fatiscente edificio è diventato una sorta di villaggio, con una fattoria, dei giardini, terrazze e delle stanze in cui vecchie videocassette mostrano i ricordi di un paradiso perduto. Attraverso Tamuna, Irma e altri personaggi, il film esplora l’esilio, il trauma e la resilienza condivisa, mostrando che nulla rimane uguale all’interno di Kartli.

“Questo è un film girato a quattro mani, e per la cui realizzazione abbiamo adottato un punto di vista condiviso, frutto di lunghe discussioni. Al di là della visione collettiva, contribuiscono anche le prospettive individuali, ciascuna con il proprio linguaggio, i propri concetti, la propria storia e la propria cultura. Questo film cattura l’interazione che c’è stata tra di noi, e mostra come ciascuno abbia abbracciato intimamente le influenze dell’altro.” (T. Kalandadze, J. Pebrel)

Tamar Kalandadze, Julien Pebrel
Entrambi filmmaker, sono collaboratori e compagni nella vita. Si sono conosciuti in Georgia nel 2017. Tamar è una regista georgiana, nata nel 1990 a Tbilisi, la cui formazione e pratica creativa include video, fotografia e altri media. Si è laureata all’Università statale di arte e teatro di Tbilisi nel 2012 e alla Scuola del nuovo cinema del Caucaso nel 2018. Ha collaborato come assistente alla regia e sceneggiatrice con rinomati registi georgiani e internazionali. Julien è un regista e fotografo francese che vive a Parigi e Tbilisi. Come fotografo, è membro del MYOP dal 2011. Con le sue immagini mostra come si svolge la vita quotidiana in quelle regioni del mondo colpite da eventi storici recenti. Le sue fotografie sono state pubblicate su molte testate internazionali. Il suo lavoro è stato esposto in mostre e festival fotografici. Qartlis Tskhovreba, sviluppato in sette anni, è il loro lungometraggio documentario di debutto. Il film è stato presentato in anteprima all’IDFA di Amsterdam 2025, dove ha vinto il premio per la Migliore regia nel Concorso internazionale e una Menzione speciale nel Concorso per la miglior opera prima.

2025 Qartlis Tskhovreba (The Kartli Kingdom) doc.; Premi / Awards: IDFA – Premio per la Miglior regia, Menzione speciale nel Concorso per la miglior opera prima / Best Directing Award, Special Mention in the Competition for Best First Feature

film
  • Giovedì 22
Ore 20:00
  • Cinema Ambasciatori

    Viale XX Settembre, 35 | T +39 040662424
    Raggiungici a piedi o in autobus (linea n. 6-9-35-25-26)