Nova Gorica è una città unica, figlia di una storia complessa e ricca di significati che si snoda lungo il confine tra l’Italia e la Slovenia. Nata dalle macerie della Seconda guerra mondiale e progettata a partire dal 1948 dall’architetto Edvard Ravnikar, secondo i principi dell’urbanistica modernista di Le Corbusier e del costruttivismo sovietico, Nova Gorica rappresenta una delle più emblematiche testimonianze di una città ricostruita come manifesto politico e sociale in epoca post-bellica.
In questa passeggiata scritta e ideata per la app Set Discover da Gianluca Guerra, si attraversa il confine tra Gorizia e Nova Gorica, immergendosi in un contesto urbano e storico che racconta la divisione imposta dal Trattato di Parigi del 1947 e l’epoca della Cortina di Ferro, ma anche la forza di trasformazione e riconciliazione che la città oggi incarna.
Il percorso si sviluppa tra luoghi emblematici, ciascuno portatore di storie e racconti:
- Piazza Transalpina e la storica Stazione Ferroviaria testimoniano i drammi e le speranze di un confine tracciato tra diversi imperi e ideologie, uno scenario abitato da vicende reali e da produzioni cinematografiche come Tre quarti di sole (1959) e Ekspres, Ekspres (1995).
- I Ruski Bloki, con la loro architettura funzionale e simbolica, rappresentano il cuore della prima comunità nata nella città socialista, mentre itinerari come la Magistrala di Ravnikar svelano la visione urbana che ha modellato Nova Gorica.
- Nel centro cittadino, si incontrano il Teatro Nazionale Sloveno, la Biblioteca France Bevk e il Monumento alla Pianificazione Urbanistica, testimoni del patrimonio culturale, della resistenza antifascista e della crescita identitaria, rievocati attraverso le opere di registi e scrittori locali.
- La trasformazione contemporanea prende forma nel vivace contrasto tra gli edifici austeri diurni e il luminoso Casinò Perla, simbolo del nuovo volto economico della città e set del film Alza la testa (2009).
- Infine, il percorso rende omaggio ai pionieri dell’aviazione presenti nel Monumento ai Fratelli Rusjan, figure chiave dell’aviazione mondiale e una passeggiata conclusiva proprio sulla Cortina di Ferro.
Questa passeggiata intreccia storia, cinema e architettura per raccontare una città e per vedere un confine non più come barriera, ma come luogo di memoria condivisa e rinnovata identità culturale.