TSFF37 | Tre mostre esplorano l’immaginario balcanico, il design industriale jugoslavo e i confini dell’identità umana

In occasione della 37ma edizione del Trieste Film Festival, la città si arricchisce di tre importanti appuntamenti espositivi che ne espandono i confini narrativi  e artistici, e che si affiancano alla mostra che inaugura (ha inaugurato) il 29 dicembre “25 anni di FVG Film Commission, un racconto per immagini di film girati in regione”, organizzata da Casa del Cinema. Dalla graphic novel che celebra il genio di Nikola Tesla all’archivio visivo del design jugoslavo, fino alla video-arte che indaga il microbioma umano: tre mostre che mettono in dialogo memoria storica, creatività contemporanea e ricerca scientifica.

Si comincia il 10 gennaio alla Sala Veruda con la mostra multidisciplinare di Živorad “Zico” Mišić, intitolata “Sulle correnti dell’arte” realizzata con il sostegno del Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo (sponsor principale: ZKB Banca, con il contributo di Fondazione Polojaz). Sono 100 le opere esposte tra tavole originali, cornici, realizzazioni digitali, tavole originali, racconti illustrati con personaggi reali o immaginari che attraversano epoche e luoghi, con particolare attenzione alla città di Trieste e ai suoi simboli. Mišić, artista serbo ormai triestino d’adozione e figura di riferimento dell’Accademia del Fumetto, mette al centro del suo percorso Nikola Tesla. Attraverso le tavole della graphic novel Tesla: Il signore dei fulmini, l’esposizione non racconta solo l’infanzia dello scienziato, ma lo trasforma in un ponte tra realtà e fantasia, un filo conduttore che collega le diverse correnti artistiche e culturali esplorate da Mišić. La mostra, aperta fino al 26 gennaio (orari: lun-dom 10-13/17-20), è resa ancora più viva dalla Superhero Science Week, una settimana, dal 12 al 18 gennaio, di laboratori ed eventi, a cura dell’Associazione culturale giovanile serba di Trieste, in cui il linguaggio dei supereroi viene usato per spiegare la scienza alle scuole e alle famiglie, dimostrando come il disegno possa rendere semplici anche i concetti più complessi grazie al coinvolgimento di esperti e rappresentanti di importanti enti scientifici locali e internazionali. Per prenotazioni alla mostra e alle visite guidate: acgs.sko@gmail.com. Per aggiornamenti e programma completo: www.acgstrieste.org

Dal 14 gennaio al 21 febbraio, l’associazione culturale Cizerouno ospita negli spazi del Cavò il progetto di ricerca visiva Yugo Logo. Per la prima volta fuori dai territori dell’ex Jugoslavia, i curatori Ognjen Ranković e Antonio Karača portano a Trieste una selezione di oltre 600 loghi storici. È un viaggio nella memoria grafica di un Paese che non esiste più, ma che ha lasciato un’eredità di design modernissimo e innovativo. La mostra dedica approfondimenti specifici al mondo del turismo, del teatro e del cinema, senza dimenticare un omaggio alle grafiche e alle designer donne che hanno contribuito a creare l’immaginario visivo dell’epoca. Un’occasione per riscoprire come loghi e marchi siano stati, a tutti gli effetti, tasselli fondamentali di una cultura collettiva. Nell’ambito della mostra si inserisce anche l’incontro di sabato 17 gennaio alle ore 17.30 al Bar  Knulp “Conversazioni su Yugo Logo” con Ognjen Ranković e Antonio Karača, moderato da Nuša Hauser.

Infine, dal 15 gennaio, la galleria EContemporary in collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival presenta Beyond Human Skin / Coabitazioni invisibili, una mostra curata da Elena Cantori che sposta l’obiettivo sulla natura profonda dell’essere umano. L’artista Martina Martonsky, artista italiana con una formazione in Gender Studies, ci invita a non guardarci più come individui isolati, ma come “olobionti”: organismi complessi che vivono grazie alla collaborazione con batteri e microrganismi invisibili. Attraverso video-arte, fotografia e animazione, la mostra esplora quella “pelle porosa” che ci connette all’altro e all’ambiente. Ispirandosi alle teorie ecologiste contemporanee, il lavoro di Martonsky spinge a riflettere sulla responsabilità che abbiamo verso il pianeta, partendo proprio dal riconoscimento delle infinite forme di vita che ospitiamo dentro e fuori di noi. La mostra inaugura il 15 gennaio alle ore 18.00 e sarà visitabile fino al 24 gennaio (orari: da lunedì a domenica 17-20).
L’artista sarà anche protagonista di un workshop a quattro mani con Susan Petri domenica 18 gennaio dalle 15.00 alle 18.30 (su prenotazione) presso la Galleria EContemporary. Si tratta di “Taglia, incolla, anima!!”, in cui i partecipanti potranno trasformare immagini statiche in brevi narrazioni animate attraverso la tecnica del collage e della stop motion. Attraverso il ritaglio, la composizione e la fotografia in sequenza, i partecipanti daranno vita a personaggi, paesaggi e storie realizzate interamente con carta e materiali di recupero. Prenotazioni e info: +39 328 7349711 e info@elenacantori.com