ILDIKÓ ENYEDI
Ildikó Enyedi, nata a Budapest nel 1955, è una delle voci più autorevoli del cinema europeo contemporaneo. Ha iniziato il suo percorso artistico come artista concettuale e multimediale ed è stata membro del collettivo artistico Indigo e del Balázs Béla Studio, l’unico studio cinematografico indipendente dell’Europa orientale prima del 1989. Si è dedicata successivamente alla regia e alla sceneggiatura.
Il suo esordio nel lungometraggio, Il mio XX secolo, presentato in anteprima al Festival di Cannes nel 1989, ha vinto la Caméra d’Or per la Migliore opera prima, affermandola come autrice di rilievo internazionale. Il film è stato inoltre selezionato tra i 12 migliori film ungheresi di tutti i tempi. Sono seguiti Bűvös vadász, presentato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e Tamás és Juli, presentato in proiezione speciale a Venezia, mentre Simon mágus ha ottenuto un Premio speciale al Festival di Locarno.
Dopo un periodo di lavoro per la televisione – che include la regia dell’adattamento ungherese della serie HBO In Treatment – Enyedi è tornata al lungometraggio con Corpo e anima nel 2017, che ha vinto l’Orso d’oro al Festival Internazionale del Cinema di Berlino ed è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale. Nel 2021 è tornata a Cannes con Storia di mia moglie.
Silent Friend (2025), il suo lavoro più recente, è stato selezionato in concorso alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Premio FIPRESCI per il Miglior film e il Premio Marcello Mastroianni per la Migliore attrice esordiente (Luna Wedler).
I film di Enyedi sono stati presentati nei principali festival internazionali e nel corso della sua carriera ha ricevuto oltre quaranta premi. È membro della European Film Academy e dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS). Parallelamente alla sua attività di regista, ha tenuto masterclass e fatto parte di giurie in festival come Berlino, Venezia e Cannes. Il Trieste FF ha presentato i suoi Il mio XX secolo nella prima edizione del festival (1990, Alpe Adria Cinema – Incontri con il cinema dell’Europa centro orientale), Simon mágus nel 2000 e Storia di mia moglie nel 2022.